Origini e storia

Come indica il nome, il Mastino Napoletano è un molossoide di origine Italiana, in particolare delle zone meridionali della penisola.

Diretto discendente degli imponenti molossi Assiro-Babilonesi (IX secolo a.C.), questo esemplare venne diffuso in tutta Europa da parte degli antichi Romani.

Sotto il dominio Borbonico, l’animale trovò impiego come attento cane da guardia e da difesa, per poi trasformarsi in valoroso cane-soldato contro l’esercito Sabaudo.

Agli inizi del XX secolo, la razza subì il pericolo di estinzione e fu soltanto per merito di alcuni allevatori appassionati che il Mastino Napoletano è ancora presente tra noi.

Il suo appellativo fu definito intorno alla metà degli anni ’60, quando furono stabiliti definitivamente gli standard della razza.

Aspetto

Si tratta di un esemplare dalle proporzioni molto imponenti, che prevedono un’altezza al garrese di 65-75 centimetri per i maschi e di 60-70 centimetri per le femmine.

Caratteristica tipica del cane è la presenza di un cranio brachicefalo, massiccio e particolarmente largo agli zigomi, rivestito da pelle abbondante ricca di pliche e rughe, soprattutto a livello dell’angolo palpebrale destro.

La testa è piatta in particolar modo tra le orecchie e presenta una leggera convessità anteriore, con seni frontali molto sviluppati. Si può dire che tutto l’aspetto del Mastino Napoletano è fortemente influenzato dal suo cranio.

Il muso è largo e profondo, con labbra abbondanti e tendenzialmente ricadenti verso il basso e con mascelle e mandibole tanto sviluppate da essere in grado di spezzare il collo di un toro con un solo morso.

Gli occhi sub-frontali sono molto distanziati, con bulbo oculare infossato, e si distinguono per le tipiche macchie blu presenti nell’iride, dalle quali deriva l’appellativo di Cane di Ghiaccio.

Il tronco presenta una groppa robusta e muscolosa, un petto largo con muscolatura estremamente sviluppata e una coda grossa che tende ad assottigliarsi verso l’apice.

Per questi caratteri morfologici, il cane ha un’andatura lenta e dinoccolata, molto simile a quella dell’orso.

Il mantello può essere di colore piombo, grigio scuro oppure nero, sempre con pelo corto, denso e uniformemente liscio.

Carattere e attitudini

Forte e leale, questo molossoide incute molta paura e non è adatto a tutti in quanto la sua gestione deve essere ferma, decisa e coerente, per evitare che possano verificarsi problemi relazionali.

Aggressivo e tendenzialmente mordace, il Mastino Napoletano è un grande difensore delle persone e della proprietà, che controlla con un atteggiamento vigile, intelligente e maestoso.

Nonostante la sua mole, è in grado di scattare in velocità, raggiungendo in pochi istanti l’obiettivo; proprio per questo viene considerato un difensore praticamente perfetto, sempre vigile e affidabile.

Con il proprietario e con la sua famiglia, l’animale riesce a creare un rapporto affettivo strettissimo, che deve comunque essere portato avanti con partecipazione anche da parte dell’uomo.

L’esperienza di vivere con questo cane è una delle più gratificanti che possano esserci, anche se richiede doti adeguate e molta competenza.

mastino napoletano
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