Origini e storia

Appartenente a una razza del centro Italia, il Pastore maremmano discende con ogni probabilità da una stirpe antichissima di cani guardiani dei greggi, caratterizzati da un’indole diffidente e bellicosa e giunti nella nostra penisola dal lontano Oriente.

Citato in vari trattati dagli storici latini Catone e Varrone, questo esemplare è diventato stanziale nelle zone dell’Appennino centrale Abruzzese, dove anche ai nostri giorni costituisce uno dei più diffusi tra i cani da pastore.

Risale al 1924 la nascita ufficiale della razza, confermata definitivamente nel 1940 e risultante, secondo l’ENCI, dall’unione tra quella del Pastore Maremmano e Abruzzese.

In seguito alla transumanza infatti è stato possibile incrociare esemplari appartenenti alle due tipologie, fino ad ottenere gli attuali cani impiegati abitualmente nella difesa delle greggi.

A tutt’oggi il cane viene utilizzato per lo più come aiutante dei pastori nei confronti dei lupi, molto numerosi sull’Appennino Centrale.

Aspetto

Imponente a causa della taglia grande e di aspetto piuttosto rustico, il Pastore Maremmano ha un portamento fiero e maestoso, grazie alla sua costituzione possente.

Il cranio, ben sviluppato ed in armonia con il tronco, presenta orecchie di media grandezza, alte e pendenti e occhi ben distanziati, molto freddi e penetranti, che lo rendono decisamente temibile.

Il mantello è formato da un fittissimo pelo lungo e ruvido al tatto, e da un soffice sottopelo, due attributi indispensabili per consentirgli di resistere al freddo intenso anche per molte ore.

Il colore bianco dell’animale è funzionale al suo ruolo poiché i pastori sono in grado di identificarlo anche al crepuscolo, quando solitamente si verificano gli attacchi dei lupi al gregge.

La coda, di norma mantenuta bassa, viene portata in posizione eretta quando il cane si trova in condizione di allerta, e indica quindi un probabile attacco.

Carattere e attitudini

Forte, sicuro delle sue potenzialità, indipendente e poco propenso alle effusioni, il Pastore Maremmano è un tipico esempio di cane guardiano sui greggi.

Per instaurare un buon rapporto con lui è fondamentale rispettare le sue esigenze in quanto l’animale non accetta prevaricazioni di nessun genere, né da uomini né da altri animali.

Costantemente all’erta nonostante il suo aspetto apparentemente distaccato, si lega moltissimo al padrone, che vuole difendere in maniera assoluta.

Si tratta di una razza particolarmente diffidente, che spesso può manifestare caratteristiche mordaci e aggressive, soprattutto in presenza di situazioni percepite come minacciose.

Viene considerato l’unico cane da guardia capace di affrontare i lupi, dei quali tulle le altre razze hanno un vero e proprio terrore.

Molto indipendente e testardo, questo esemplare non può vivere in appartamento, ma necessita di ampi spazi dove potersi muovere.

Non è certo un cane che ama collare e guinzaglio poiché è uno spirito libero, che tende a comportarsi secondo la propria indole e che pertanto deve essere addestrato con pazienza e competenza.

Pastore maremmano
Pastore maremmano
Pastore maremmano
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